mercoledì 30 giugno 2010

illuminazione

un guerriero per poter discernere il valso dal vero o il giusto dal non giusto deve poter conoscere il mondo. visto che l'unica esperienza possibile è il proprio pensiero, bisogna poterlo allenare in modo tale che non sia vittima di illusioni. le illusioni che il ninja deve superare riguardano le proprie illusioni personali, quelle fisiologiche e quelle contestuali.

il primo livello di illusione deriva dal nostro carattere, dai nostri gusti e dalle nostre abitudini. un cammino filosofico-metafisico riesce ad eliminare questi errori di valutazione. il secondo livello deriva dal nostro cervello, che è programmato ad elaborare dati in un certo modo economico ed intuitivo, e spesso si serve di somiglianze ed associazioni per comprendere il mondo. un cammino di tipo spirituale è necessario per trascendere la mera apparenza e materialità e capire la complessità della realtà. in genere una volta purgati di queste illusioni si incappa nell'illusione di conoscere tutto, dunque il lavoro seguente consiste nel capire che non si può cogliere tutto e che nessuno ha la verità in pugno. alla fine di questo cammino verso l'illuminazione, bisogna fare i conti con le illusioni contestuali, quelle cioè che derivano dai nomi che attribuiamo alle cose. magia e stregoneria ad esempio possono significare la stessa, neutra, cosa ma il nome che le viene attribuito crea la differenza. compito dell'illuminato sarà purgarsi e rifiutare nozionismi e nomi e colmarsi di concetti.

questa è la via dell'illuminazione

lunedì 5 aprile 2010

mistica

La mistica è un concetto fondamentale che un maestro del vuoto utilizza spesso. Scientificamente la mistica è vista come qualcosa di metafisico: ossia talmente arbitrario ed indimostrabile da non essere oggetto di vere e proprie leggi; anche perchè non vi è un metodo efficace per praticare mistica. Tuttavia il tao insegna che la conoscenza scientifica stessa è un movimento che studia l'incerto sulla base del certo, dunque è una forzatura poichè spesso tende a voler incanalare gli eventi a fatti riconosciuti. le verità sono quelle non esprimibili a parole e che seguono paradossi, ossia ciò che la scienza per la legge del determinismo e del caos, non postula affatto.

Misticamente il mondo è solo un mistero infinito apprezabile attraverso la mediazione ed il ragionamento di tipo metafisico. il ninja attinge da queste condizioni la sua vera forza: valutare in modo sempre differente le circostanze. nessun evento è identico ad un altro. seguire il copione sulla base delle somiglianze non è la via del ninja. Molti inganni sono smascherati dalla mistica, dalla verità contenuta in noi, confrontata al resto. Tutti questi, aspetti che normalmente non coglieremmo in maniera sistematica, basandosi solamente sui dati sensoriali.

giovedì 18 febbraio 2010

potere

oggigiorno il potere è spacciato come la forza di poter contare su aiuti incondizionati di altri. ma è davvero questo il potere?

una persona come può definirsi "potente" a prescindere dagli altri?

il vero potere è la messa in pratica delle proprie virtù. esso è il secondo passo del guerriero dell'ombra. spesso accecati dal sesso, dal denaro o dalla fama noi rincorriamo questi fini e quando li otteniamo crediamo di essere potenti.

il potere però concilia, in chi lo possiede, spirito e corpo. e dubito che il corpo di un "potente" o pseudotale sia soddisfatto della sua condizione, troppo preso dalla paura, dal resto e mai rivolto verso di se.

mercoledì 23 dicembre 2009

la prima paura-limite che ho mai affrontato

la corsa sul muro. si tratta di una corsa verticale od orizontale che consiste nell'incamminarsi su superfici molto inclinate (con angolazioni maggiori a 45 gradi) o o addirittura perfettamente perpendicolari alla duperficie terrestre.
dopo una preparazione durata 3 mesi, formata da esercizi pilometrici, aumento dell'esplosività e dieta per ridurre il peso in eccesso, mi sono reso conto che il vero e proprio ostacolo non era tanto quello di memorizzare semplici accortezze , usare tecniche agevolanti o prepararsi fisicamente ; quanto quello di capire che ogniuno può benissimo farcela. questa è la parte più difficile poichè entra in gioco il timore, che peggiora la situazione.
una volta un veterano che vendeva coraggio, mi disse "la paura ti da adrenalina, usala per trovare il coraggio". in realtà solo oggi ho capito che quell'adrenalina a cui si riferisce in realtà è una sorta di forza potenziale che ognuno di noi ha ma che pochi attualizzano. quella forza raggiunge punti che l'accortezza non intravede nemmeno, ecco perchè in qualche modo vi si oppone. è come se ci richiamasse, è come se dicesse di non pensare troppo al resto ma di sintonizzarsi con lei che il resto viene spontaneo. eccolo lì il coraggio. la cosa più semplice da pensare ma più difficile da eseguire.

abolisci la paura e coltiva quella forza. non abolire la paura senza coltivare quell'energia poichè diventeresti incosciente o spericolato e nulla più.nessuno ha mai riportato cicatrici nè è mai stato a rischio quando era illuminato dal duo chiarore.

domenica 20 dicembre 2009

vincere le paure

davanti a noi vi è una distesa di carboni ardenti, noi siamo prepatati ad attraversarlo ma c'è una nebbia che si materializza fra noi ed i carboni, così fredda che ci paralizza. è il blocco. in quel momento la nostra coscienza è sicura di non farcela e rende impossibile ogni cosa.

spesso accade di rendere impossibili le nostre azioni anche se non lo sono. io stesso me ne sono accorto riflettendo su un fatto: ad ottobbre con temperatura di 22 gradi tutti escono di casa con il cappotto e sentono freddo. ad aprile con la medesima temperatura tutti escono con camicia o con una felpa e sentono caldo. in realtà la temperatura è la stessa. il freddo ed il caldo sono solo costruzioni della nostra mente.

questo avviene anche con la paura.nessuno vende coraggio. gia sin da piccoli siamo abituati ad agire in modo sicuro e mai a rafforzare le nostre abilità per rendere sicure anche situazioni che sono pericolose

un ninja deve purgarsi dei condizionamenti e dei timori per poter iniziare a vedere oggettivamente il mondo e per poter iniziare ad operare in maniera "sovrumana"

sabato 19 dicembre 2009

maestro del vuoto

il segreto del ninja è il vuoto interiore; vedere il mondo senza pregiudizi e senza la componente personale. solo se ci si aliena da se stesso si può capire meglio ciò che ci circonda e cosa serve davvero per alienarvisi.

tutto ruota attorno al concetto di armonia. per passare inosservati occorre turbare il meno possibile l'armonia. ed io aggiungerei anche "nel modo corretto e mai prestabilito", poichè ogni condizione è unica e presenta differenti fattori, che sulle prime ci paiono uguali poichè la nostra componente personale tende ad etichettare per somiglianze e dissomiglianze ogni nuovo fatto.

affrontare il divenire divenendo a nostra volta è fondamentale per non rimanere arretrati e facilmente individuabili

martedì 8 dicembre 2009

l'archetipo

una fondamentale distinzione da attuare è quella fra la nostra vita che è e quella che sarebbe stata se non avessimo avuto influenze.

secondo jung noi viviamo di archetipi, ossia immagini della memoria collettiva che ci semplificano il processo di comprensione.quando ad esempio vediamo un bambino lo cataloghiamo automaticamente come individuo innocuo,quando vediamo un uomo alto con la fronte rugosa e lo sguardo aggrottato lo consideriamo ostile...

spesso l'archetipo oltre che farci vivere una realtà falsa e superficiale, ci rende schiavi e ci influenza l'esistenza.sin da piccoli subiamo le aspettative e le catalogazioni dei genitori, compagni, cittadini...; tanto che smarriamo le nostre vocazioni.

i ninja si addestravano semplicemente cercando di abbattere i vari archetipi. abbattere ciò che ci rende schiavi aiuta a rispondere alle domande "chi sono e cosa voglio?", ma anche aiuta a prendere coscienza del mondo circostante, a vederlo da protagonisti e non da spettatori. ad ingannare gli avversari servendosi della loro limitatezza.

è questo il primo passo verso la comprensione delle nostre capacità e dell'allargamento dei limiti, poichè un brutto archetipo è il fatto di considerare impossibili in partenza, determinate cose.

lunedì 7 dicembre 2009

il ninja racchiude in se tutta la saggezza del vecchio mondo

"Amatsu Tatara"(luogo del paradiso), una pergamena che contiene il segreto dell'uomo ed i mezzi per raggiungerlo: ognuno è capace di tutto.

Mima O, nel 600 a.C. giunse in jappone da un viaggio che iniziò nel medioriente.la cultura babilonese era avanzata, e paragonabile in termini di conoscenza alla cultura italiana del rinascimento. architettura, tecnologia, astrologia e matematiche. ricordiamo che i babilonesi inventarono con molta probabilità la ruota.I re magi erano portatori di un culto rivolto agli astri.

il suo viaggio abbracciò e raccolse anche le conoscenze indiane.poi quelle cinesi per poi giungere in jappone con quella completezza, che se non fosse per i risultati ottenuti da coloro che seguivano tali insegnamenti, sembrerebbero superati e frutto di credenze popolari.

domenica 6 dicembre 2009

Cosa significa essere un Ninja?

Nel mondo esistono 2 tipi di persone: i primi agiscono prevalentemente allo scoperto e prese dalla spavalderia e dal potere conseguono i loro scopi.

C'è molta altra gente che invece riesce a compiere le stesse imprese servendosi della conoscenza ed agendo nell'ombra. La loro azione è così rapida e studiata con gran maestria che sembrerebbe come se l'unica spiegazione logica al cambiamento si ritrovi nella facoltà di divenire invisibili.

ciò è vero ma in parte.vincere cento nemici in cento battaglie non è sintomo di suprema abilità. è battere cento avversari senza scendere in campo, la vera suprema abilità