martedì 8 dicembre 2009

l'archetipo

una fondamentale distinzione da attuare è quella fra la nostra vita che è e quella che sarebbe stata se non avessimo avuto influenze.

secondo jung noi viviamo di archetipi, ossia immagini della memoria collettiva che ci semplificano il processo di comprensione.quando ad esempio vediamo un bambino lo cataloghiamo automaticamente come individuo innocuo,quando vediamo un uomo alto con la fronte rugosa e lo sguardo aggrottato lo consideriamo ostile...

spesso l'archetipo oltre che farci vivere una realtà falsa e superficiale, ci rende schiavi e ci influenza l'esistenza.sin da piccoli subiamo le aspettative e le catalogazioni dei genitori, compagni, cittadini...; tanto che smarriamo le nostre vocazioni.

i ninja si addestravano semplicemente cercando di abbattere i vari archetipi. abbattere ciò che ci rende schiavi aiuta a rispondere alle domande "chi sono e cosa voglio?", ma anche aiuta a prendere coscienza del mondo circostante, a vederlo da protagonisti e non da spettatori. ad ingannare gli avversari servendosi della loro limitatezza.

è questo il primo passo verso la comprensione delle nostre capacità e dell'allargamento dei limiti, poichè un brutto archetipo è il fatto di considerare impossibili in partenza, determinate cose.

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