la corsa sul muro. si tratta di una corsa verticale od orizontale che consiste nell'incamminarsi su superfici molto inclinate (con angolazioni maggiori a 45 gradi) o o addirittura perfettamente perpendicolari alla duperficie terrestre.
dopo una preparazione durata 3 mesi, formata da esercizi pilometrici, aumento dell'esplosività e dieta per ridurre il peso in eccesso, mi sono reso conto che il vero e proprio ostacolo non era tanto quello di memorizzare semplici accortezze , usare tecniche agevolanti o prepararsi fisicamente ; quanto quello di capire che ogniuno può benissimo farcela. questa è la parte più difficile poichè entra in gioco il timore, che peggiora la situazione.
una volta un veterano che vendeva coraggio, mi disse "la paura ti da adrenalina, usala per trovare il coraggio". in realtà solo oggi ho capito che quell'adrenalina a cui si riferisce in realtà è una sorta di forza potenziale che ognuno di noi ha ma che pochi attualizzano. quella forza raggiunge punti che l'accortezza non intravede nemmeno, ecco perchè in qualche modo vi si oppone. è come se ci richiamasse, è come se dicesse di non pensare troppo al resto ma di sintonizzarsi con lei che il resto viene spontaneo. eccolo lì il coraggio. la cosa più semplice da pensare ma più difficile da eseguire.
abolisci la paura e coltiva quella forza. non abolire la paura senza coltivare quell'energia poichè diventeresti incosciente o spericolato e nulla più.nessuno ha mai riportato cicatrici nè è mai stato a rischio quando era illuminato dal duo chiarore.
mercoledì 23 dicembre 2009
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